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MANIFESTAZIONE: Campagna Prostata

CAMPAGNA DI DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DELLA PROSTATA

La Sezione Provinciale di Bari della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), in collaborazione con l'Istituto Oncologico di Bari e l'Università degli Studi di Bari, promuove una campagna di informazione nei confronti della neoplasia più frequente negli uomini.


La campagna è partita a marzo 2005 e subito è stata accolta con grande interesse da parte della popolazione maschile.

 

A tale entusiasmo non potevamo che continuare ad offrire un servizio che ha visto sino ad oggi oltre 2000 persone che si dono avvicinate alla nostra campagna di diagnosi precoce del tumore della prostata.

 

L’obbiettivo della nostra campagna è di sensibilizzare gli uomini dai 50 ai 75 anni sull'importanza della diagnosi precoce al fine di rendere il tumore alla prostata una malattia dalla quale si guarisce.

 

La campagna è destinata anche a chi, con meno di 50 anni, abbia avuto casi di cancro della prostata in famiglia (Padre o fratello).

 

Il programma prevede

PSA, ECOGRAFIA VESCICALE (sovrapubica non invasiva) E VISITA SPECIALISTICA

 

 

Per informazioni su come partecipare alla campagna, è a disposizione il

n. verde 800630323

 

attivo nei seguenti giorni:

LUNEDI' dalle 16:30 alle 18:30
MERCOLEDI' dalle 10:00 alle 12:00

 

 


 

Per conoscere meglio il tumore della prostata

Il tumore prostatico è per frequenza il secondo tumore maligno nel maschio dopo il tumore del polmone.

 

Colpisce prevalentemente i maschi dopo il 50° anno di età con un picco di incidenza attorno ai 70 anni.

 

Il tumore della prostata origina dalle cellule ghiandolari prostatiche situate alla periferia della prostata.

 

La prognosi di questo tumore dipende da alcuni fattori: in particolare dall'estensione della neoplasia al momento della diagnosi, e dall'età del paziente.

 

La crescita e lo sviluppo del tumore prostatico è in parte dovuto all'azione degli ormoni sessuali maschili (il testosterone).

 

E' molto importante, come sempre in campo oncologico, una diagnosi precoce di questa neoplasia.

 

Purtroppo non esistono dei sintomi specifici del tumore prostatico, se non quelli dovuti all'ostruzione determinata dall'ingrossamento della prostata (indebolimento del getto urinario, frequenza delle minzioni sia di giorno che di notte, a volte stimolo impellente di urinare) e peraltro non distinguibili dai sintomi dell'ipertrofia prostatica benigna.

 

Per questo motivo viene raccomandato a tutti i maschi sopra i 50 anni di eseguire almeno una volta all'anno una visita urologica e un esame del sangue per il dosaggio del PSA.

 

La visita urologica: il momento fondamentale della visita urologica per lo screening del tumore prostatico è rappresentato dall'esplorazione rettale.

 

Con questa manovra l'Urologo riesce a valutare le caratteristiche della prostata in particolare per quanto riguarda le sue dimensioni e la sua consistenza (la presenza di noduli duri fa sospettare la presenza di un tumore).

 

Il PSA: è una sostanza prodotta dalla ghiandola prostatica e che può essere dosata nel sangue con un semplice prelievo.

 

I livelli di PSA aumentano nel caso di una malattia della prostata e in presenza di un tumore prostatico.

 

Ma attenzione: valori alti di PSA non sono sinonimo di tumore della prostata.

 

Il PSA può aumentare anche in presenza di ipertrofia prostatica benigna, o per un'infezione urinaria o in seguito a manovre strumentali sull'apparato urinario (per esempio il posizionamento di un catetere vescicale o l'esecuzione di una cistoscopia).

 

L'interpretazione dei valori di PSA deve essere pertanto esclusivamente affidata al Medico Curante e all'Urologo.

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